Non esistono più le bandiere!
Il “caso” Leonardo ha fatto tornare la stampa italiana sull’argomento,
e di nuovo si è ribadito che il calcio non è più quello di una volta,
che i simboli non esistono più, che i soldi comandano etc. etc.
Io però da uomo di calcio mi schiero con Leonardo!
Chi ha smesso di giocare può capirmi.
Il prato verde,
la palla che corre,
l’odore dello spogliatoio,
quel mix inconfondibile di olio canforato e di pomate antinfiammatorie…
che ci fa sentire a casa ogni volta che varchiamo la porta d’ingresso
dove c’è scritto ospiti, oppure il nome della squadra di casa…
tutte cose che sono come una droga.
Chi ha smesso lo sa…
sa quanto sia difficile starne lontani,
quanto sia difficile la domenica riabituarsi a non mangiare alle 11,30,
oppure a non preparare il borsone controllando
se ci sono le scarpette e gli scaldamuscoli.
Io lo capisco Leonardo, non credo che uno come lui abbia bisogno di soldi.
Credo invece,
che lui abbia avuto nostalgia di ogni cosa che è mancata ad ognuno di noi
quando abbiamo smesso,
e forse per questo continuiamo negli amatori, nel calcetto o nel calcio a sette….
Io credo che Leonardo avrebbe detto si a chiunque pur di tornare in campo.
O forse sono io
che sono semplicemente nostalgico….
Nino Plutino


