Off-Side

o meglio: fuori gioco!
Perchè questo nome? Per parlare di calcio certo...
ma non solo quello!
Off-Side vuole essere un luogo di riflessioni che possano andare oltre! Oltre il calcio, oltre lo sport, oltre insomma...
Uno spazio che sia condivisione e approfondimento

venerdì 7 gennaio 2011

Non esistono più le bandiere?

Non esistono più le bandiere!
Quante volte abbiamo sentito ed addirittura pronunciato questa frase?
Il “caso” Leonardo ha fatto tornare la stampa italiana sull’argomento,
e di nuovo si è ribadito che il calcio non è più quello di una volta,
che i simboli non esistono più, che i soldi comandano etc. etc.
Io però da uomo di calcio mi schiero con Leonardo!
Chi ha smesso di giocare può capirmi.
Il prato verde,
la palla che corre,
l’odore dello spogliatoio,
quel mix inconfondibile di olio canforato e di pomate antinfiammatorie…
che ci fa sentire a casa ogni volta che varchiamo la porta d’ingresso
dove c’è scritto ospiti, oppure il nome della squadra di casa…
tutte cose che sono come una droga.
Chi ha smesso lo sa…
sa quanto sia difficile starne lontani,
quanto sia difficile la domenica riabituarsi a non mangiare alle 11,30,
oppure a non preparare il borsone controllando
se ci sono le scarpette e gli scaldamuscoli.
Io lo capisco Leonardo, non credo che uno come lui abbia bisogno di soldi.
Credo invece,
che lui abbia avuto nostalgia di ogni cosa che è mancata ad ognuno di noi
quando abbiamo smesso,
e forse per questo continuiamo negli amatori, nel calcetto o nel calcio a sette….
Io credo che Leonardo avrebbe detto si a chiunque pur di tornare in campo.
O forse sono io
che sono semplicemente nostalgico….



Nino Plutino

martedì 4 gennaio 2011

Nuova sede

La Lega Calcio UISP di Reggio Calabria ha una nuova sede.
Il nuovo punto d’incontro di tutti gli sportivi reggini è in

Via Sbarre Centrali, 411 – fronte Chiesa Itria –


venerdì 17 dicembre 2010

Calcio a 11 libero


Il campionato di calcio a 11 libero nel panorama dello sport amatoriale, rappresenta una cosa unica, non per la particolarità del torneo o per i valori tecnici che può mettere in mostra, ma,
perché è un esempio di scelta!
La scelta di vivere il calcio in un modo diverso…
molti dei partecipanti a questo torneo infatti, provengono dalle categorie dilettanti,
calciatori che fino all’anno precedente militavano in prima, in seconda o in terza categoria
hanno scelto di vivere la loro passione in maniera amatoriale e non più dilettantistica.
Che differenza c’è?
L’amatore affronta l’impegno agonistico con la consapevolezza che la classifica è si, importante, ma il divertimento dello stare in campo lo è di più…
il dilettante invece affronta la gara con la tensione della buona prestazione ad ogni costo, del risultato come obiettivo primario.
Da qui l’esigenza di vivere l’attività sportiva senza pressioni che possano compromettere la voglia di divertirsi.
Poi ci sono i calciatori che pur non essendo mai stati tesserati in squadre dilettantistiche, hanno deciso comunque di misurarsi in una competizione dai valori importanti, oppure gente che un po’ più avanti con l’età ha deciso di mettersi alla prova contro calciatori molto più giovani; il tutto senza l’ansia del dover a tutti i costi primeggiare, la vera sfida di ognuno dei partecipanti è con se stessi e con la voglia di ogni singolo di divertirsi con gli altri!
L’età degli iscritti va dai sedici del più giovane ai cinquantacinque del più anziano, per questo il torneo è definito “libero”, non ci sono vincoli anagrafici, se un sessantenne se la sente…
beh perché no?? :-)

redazioneuisp@yahoo.it

Nino Plutino

domenica 5 dicembre 2010

Campioni che si divertono


A volte pensiamo che i grandi campioni
siano persone diverse da noi.
Li sentiamo distanti, irraggiungibili…
Può capitare che sia così!
Ma…
può succedere invece che ci sbagliamo.
Ciccio Cozza è per Reggio qualcosa in più di un grande campione.
Lui che reggino non è, ha adottato questa città!
E la città ha adottato lui!
Questo è il luogo in cui ha scelto di vivere
e tutti a Reggio sappiamo che la sua è una scelta dettata dal cuore.

Questa premessa è solo una presentazione.
Non che ve ne fosse bisogno…
ma quando si vuole scrivere di qualcosa o di qualcuno,
è bene farlo cominciando dall’inizio!


Il Campionato di Calcio a 11 over 40
è una realtà importante nel panorama calcistico uisp.
In città sono 14 squadre a disputare il torneo,
ed i calciatori che ne compongono gli organici
combinano un variegato ed eterogeneo insieme di individualità.
Due cose però li uniscono e li accomunano:
la passione per lo sport e la voglia di divertirsi!!!
Tra di loro può capitare di incontrare il vicino di casa,
che magari abita nel tuo stesso condominio,
e che fino ad allora forse non avevi mai neanche salutato,
oppure può succedere di trovarti di fronte il tuo collega di lavoro,
il tuo dottore o il tuo commercialista,
o anche inaspettatamente
può essere che ti ritrovi a marcare
il grande campione che è stato il tuo idolo
e che hai sostenuto ed incitato fino a poco tempo prima…
che in coro insieme ad altre trentamila persone hai osannato urlando:
Solo un capitano, un capitano, abbiamo un solo capitano!!

Ecco può succedere che
ti ritrovi a marcare proprio lui:
Ciccio Cozza!!
Perché il nostro capitano,
sempre fortissimo ed in buona condizione atletica,
per chi ancora non lo sapesse,
gioca nella C. Curatola nel campionato di calcio a 11 over 40…
a dimostrazione del fatto che per lui il pallone
è stato si, un mestiere, ma prima di tutto è stato passione!
Quella stessa passione che adesso condivide
contemporaneamente
a persone che magari per vivere costruiscono case o fanno i ferrovieri.
Tutti insieme…
con la stessa voglia di divertirsi che,
come dicevo prima, unisce e accomuna.

redazioneuisp

Nino Plutino

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martedì 30 novembre 2010

Primo scontro tra MEDICI RC e ORDINE DEI MEDICI RC

Primo storico derby fra le due squadre di dottori della città!
Medici RC contro Ordine dei Medici RC

1000 partite per Pino Naim, tra i fondatori della squadra medici Reggio Calabria,
34 anni di passione sportiva, al servizio del gruppo, del quale oltre che fondatore è stato organizzatore, presidente e giocatore.

Insomma tanto, tantissimo in una sola gara!

Quel tanto che, alla fine il risultato (1 a 0 a favore dell’ordine dei medici),
se non proprio in secondo piano,
assume un valore solo a titolo degli sfottò che ne seguiranno!
Ricordiamoci che a perdere è stata la squadra più blasonata,
nonché vincitrice di titoli mondiali ed europei di categoria.

A sottolineare però che questa non è stata una partita come le altre,
basta per tutti, l’esempio iniziale delle foto di gruppo,
oltre a quelle classiche in piedi e accucciati,
ne è seguita una con i giocatori delle due squadre insieme, come un sol gruppo.
Che magari serve a capire, che anche indossando casacche diverse,
si possa sentire lo stesso il senso di appartenenza ad una categoria,
e a sottolineare che lo sport è anche questo e che serve, pur nelle rivalità,
ad unire e mai a dividere!
E sabato, malgrado l’impegno agonistico, le urla e gli improperi,
si è assistito ad un vero evento sportivo,
dove non è mai venuta a mancare la lealtà ed il rispetto per l’avversario!


Mi piace a tal proposito sottolineare le parole di Pino Naim in una lettera aperta alla squadra in occasione della ricorrenza delle sue mille partite:

“A tutti, ma in modo particolare ai più giovani, mi permetto ed anzi ho il dovere di ricordare che il calcio è un gioco di squadra e pertanto bisogna pensare come gruppo e non solo per sé stessi, e quindi essere sempre ben disposti anche a fare qualche piccolo sacrificio se questo è utile alla squadra.”

Credo che queste parole siano esplicative di quello che è lo spirito e la filosofia UISP,
e raccolgono il pensiero di quei circa 4000 associati, che,
grazie anche a quei “piccoli sacrifici” ogni anno danno vita a splendide realtà!



redazioneuisp
Nino Plutino

martedì 23 novembre 2010

Tutto inizia con un piccolo calcio

Tutto inizia
con un piccolo calcio
una palla che rotola…
all’inizio da soli
con il papà che ti dice :
“dai… tira!! Tira più forte!!”

Poi…
continua

per strada con altri bimbi
che urlano…
con porte segnate
da due sassi
uno da un lato e uno dall’altro
e nel mezzo
il più scarso
quello che non sa giocare
oppure il più piccolo…
e
se non c’è nessuno di questi
allora il portiere è “volante”

Poi…
continua

in piccoli campi
di terra battuta
con la squadra del quartiere
contro
altre squadre di altri quartieri…
agonismo puro
calci e….
botte
botte da far male
e urla..
sempre dietro un pallone

Poi…
continua

con la  prima maglia
con dietro il numero nove…
quel numero
che ti porterai dietro
per molto…
molto tempo
quel numero
che se invece
ti danno l’undici
ti arrabbi e giochi male

Poi…
continua

anche quando
tutto finisce
quando i campi
tornano ad essere campetti
e
giochi con gente stempiata
e con qualche capello bianco

Poi..
continua

seduto in poltrona
guardando
la tua squadra del cuore
e urli e ti arrabbi
e
alzi la mano
per chiamare un fuorigioco
e imprechi
contro l’arbitro…
come quando
bambino
correvi
inseguendo un pallone…
come allora
con la stessa intensità

intensità
che non finisce
non finisce
MAI!!!!



Nino Plutino